#Piemonte – Tappa 3: Pinerolo-Torino

14 Feb

moka

TAPPA 4, 14 FEBBRAIO 2013

Il risveglio è in due fasi. Una prima, a casa, è il tipico risveglio da trasferta: aprire gli occhi disorientato per capire dove ti trovi, renderti conto che non sei nel tuo letto, fare ricerche nelle abitudini altrui (terranno il caffè in frigo o in una credenza? possiamo usare queste tazzine così eleganti o ci sarà un servizio “di tutti i giorni”?), fare amicizia col termostato della doccia che non padroneggi… Poi un secondo, vero e forse un po’ brusco risveglio avviene quando, appena messo piede in libreria, prima ancora di riuscire ad addentare l’ottima pasticceria del bar interno, il libraio Marco Vola sbatte sul tavolo (creando uno tsunami nelle nostre tazze di pregiato tè orientale) due enormi raccoglitori blu e inizia senza sosta a sciorinare una quantità di dati il cui impatto sulle nostre cellule neuronali ancora un po’ assonnate tarda a produrre effetti tangibili.

Eppure, vedere questo elegante signore sicuro di sé e del suo mestiere scorrere il dito ossuto sotto percentuali, tassi di assorbimento, fatturati, sigle editoriali, pezzi venduti, indice di rotazione ci dà ulteriore conferma che quello che taluni definiscono in maniera a volte un po’ idealizzata “il mestiere più bello del mondo” necessita di competenze che non si possono improvvisare, di capacità gestionali acquisite col tempo e di un’abilità manageriale che molti snobbano: potrà magari sembrare spoetizzante per alcuni librai romantici e francamente un po’ naif (abbiamo incontrato anche questa categoria nei nostri giri passati) ma, man mano che la teina inizia a fare effetto, ci rendiamo conto che – proprio come il mestiere di editore –anche quello del libraio è un bilanciato equilibrio fra romanticismo e professione, poesia e numeri, letteratura e gestione d’impresa. E se vuoi che la tua libreria venda 85mila pezzi in una città di 37mila abitanti, be’ non c’è davvero altra strada che rimboccarti le maniche. Continua a leggere

#Piemonte – Tappa 2: Pinerolo

13 Feb

TAPPA 3, 13 FEBBRAIO 2013

La strada per Pinerolo è più lunga del previsto. Abbiamo notato che questa è una cifra ricorrente dei nostri tour. O sottovalutiamo le dimensioni del nostro paese o sopravvalutiamo le prestazioni della Panda, l’auto più comprata dagli italiani. Visto che gli italiani, tranne quando si parla di politica, difficilmente li fai fessi, propendiamo per la prima ipotesi. In questo caso, poi, procediamo verso Ovest, esattamente verso il tramonto, e la luce bassa e accecante che si riverbera sul parabrezza e sulle Alpi in lontananza sconsiglia la guida sportiva e incoraggia a indossare occhiali da sole e godersi il viaggio. La radio potrebbe proporci benissimo “Sunset” di Fatboy Slim, “Holiday in the Sun” dei Sex Pistols, o “Go West” dei Pet Shop Boys. Invece è da un po’ che gracchia cose incomprensibili e perdiamo tutte le frequenze. Optiamo per il silenzio, e poi il tour è ancora all’inizio, non ci vediamo da un po’ e ci sono un sacco di cose su cui aggiornarci. E così, col sole negli occhi, impossibilitati a leggere i cartelli stradali se non quando ormai la scelta è compiuta, ci facciamo guidare dalla sagoma svettante del Monviso e arriviamo a Pinerolo, ricca cittadina di oltre 30mila abitanti a 37 km da Torino in direzione Sestrière: siamo in piena zona valdese, una delle aree d’Italia dove si legge di più, pro capite.

pinerolo

Ovviamente siamo in ritardo ma Marco Vola non si scompone, tanto non è rimasto con le mani in mano nel frattempo. Probabilmente non ne è capace. Ci accoglie con brusca ed energica gentilezza piemontese, di cui sembra un grande esemplare. La Libreria Volare è in corso Torino, appena fuori dalle vecchie mura (che ormai non ci sono più). Si estende per svariate vetrine e una volta dentro è bello perdersi nelle diverse stanze del pian terreno e del primo piano. Da qualche mese la libreria ospita anche un accogliente bar, che serve torte cucinate in casa esclusivamente con prodotti bio, una ricca selezione di tè, ottimi vini e altre prelibatezze locali a prezzi più che accettabili. A noi comunque viene impedito di tirar fuori il portafogli. Più avanti, verso l’uscita, c’è un reparto cd, prima fiore all’occhiello della libreria e ora piuttosto ridotto all’osso. “Non se ne vendono proprio più. Chissà se i libri faranno la stessa fine?”, dice Marco Vola, ma non sembra crederci più di tanto. Continua a leggere

#Piemonte – Tappa 1: Novara

13 Feb

TAPPA 1, 13 FEBBRAIO 2013

La strada che ci porta dal parcheggio alla Libreria Lazzarelli passa per la zona pedonale e costeggia il Duomo. Sopra i tetti svettano la cupola e il campanile della Basilica di San Gaudenzio. Siamo in pieno centro ma la vista non è allegra. L’orario è quello di pranzo e c’è poca gente in giro. Soprattutto colpisce l’impressionante schiera di vetrine tappezzate di cartelli colorati che annunciano “liquidazione totale”. Ne contiamo cinque uno accanto all’altro prima di arrivare a destinazione. La Lazzarelli è la libreria storica della città: fondata un centinaio di anni fa, ha avuto diverse sedi prima di stabilirsi in quella attuale. Dopo l’ultima ristrutturazione appare davvero bella e moderna. I portici che la ospitano sono invasi di bancarelle di libri, per sfruttare meglio lo spazio e attirare i curiosi. Anche d’inverno. L’interno ha soffitti alti e uno splendido lampadario in vetro lavorato, un ballatoio che corre sui quattro muri è raggiungibile con un piccolo ascensore-montacarichi in un angolo. “Sopra teniamo principalmente classici e tascabili”, ci spiega Alessandro, sulla quarantina, libraio da sempre, che sta sottraendo tempo alla sua pausa per intrattenersi con noi. Lo invitiamo a pranzo ma preferisce tornare a casa. Conosce il mestiere e i clienti, sembra molto preparato e ha l’aria malinconica. Non è loquace, ma neanche timido, e dopo aver rotto il ghiaccio ci racconta di sé e della libreria.

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La Lazzarelli è il punto di riferimento per i lettori con palato fine e l’élite cittadina, “anche il sindaco si fa vedere spesso”. La chiacchiera con Alessandro è interrotta ogni tanto dalle domande dei clienti. In questo momento oltre a lui ci sono altre due commesse, una deve stare fuori a buttare un occhio sulla parte esterna (temperature vicine allo zero), dove l’ampio porticato ha permesso di raddoppiare lo spazio espositivo della Lazzarelli, mentre l’altra fa avanti e indietro dal magazzino. Una signora, probabilmente cliente abituale, si avvicina alla cassa con due libri e chiede consiglio ad Alessandro. Lui ci prova: le porta Prima di domani del danese Jørn Riel pubblicato da Iperborea. La signora lo guarda, lo soppesa, nel vero senso della parola, e lo lascia giù: “Preferisco i libri più voluminosi”. Nice try, Alessandro, lo ringraziamo. Continua a leggere

#Piemonte – Tappa Zero: La preparazione

13 Feb
Stazione Centrale di Milano: si parte!

Stazione Centrale di Milano: si parte!

TAPPA ZERO, FEBBRAIO 2013

L’incontro è “al solito angolo” appena fuori della stazione Centrale, sono le undici di mattina. Un abbraccio, una foto per immortalare il momento d’inizio del nostro nuovo tour, e si parte. Sistemato il bagaglio, sintonizzata Lifegate radio, allacciata la cintura, possiamo dare ufficialmente il via a questa ennesima avventura in giro per l’Italia.

Da qualche anno, ogni tre o quattro mesi (ma stilando i propositi dell’anno nuovo, in una serata alcolica – ennesima testimonianza della pericolosità dell’assenzio – durante la fiera Più libri più liberi dello scorso dicembre ci siamo ripromessi di farlo con più frequenza), ci mettiamo in viaggio per scoprire l’Italia delle librerie. Un immenso, ricchissimo patrimonio di persone e di idee che se anche non fosse una parte importante del nostro mestiere di editori sarebbe comunque un modo meraviglioso per scoprire il paese. Ogni libreria ha la sua storia, una storia che, come la nostra di editori, è un percorso di passione tanto quanto imprenditoriale: idee, progetti, numeri, sogni, titoli, scaffali, vetrine, aneddoti si intrecciano per creare quella vicenda unica che non è certo solo la storia di un negozio, ma il racconto di un sogno. Incrociare la nostra strada con quella dei librai e delle libraie di tutta Italia sta arricchendo il nostro album di ricordi, e alimentando il nostro sogno di editori. Continua a leggere

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