#Piemonte – Tappa Zero: La preparazione

13 Feb
Stazione Centrale di Milano: si parte!

Stazione Centrale di Milano: si parte!

TAPPA ZERO, FEBBRAIO 2013

L’incontro è “al solito angolo” appena fuori della stazione Centrale, sono le undici di mattina. Un abbraccio, una foto per immortalare il momento d’inizio del nostro nuovo tour, e si parte. Sistemato il bagaglio, sintonizzata Lifegate radio, allacciata la cintura, possiamo dare ufficialmente il via a questa ennesima avventura in giro per l’Italia.

Da qualche anno, ogni tre o quattro mesi (ma stilando i propositi dell’anno nuovo, in una serata alcolica – ennesima testimonianza della pericolosità dell’assenzio – durante la fiera Più libri più liberi dello scorso dicembre ci siamo ripromessi di farlo con più frequenza), ci mettiamo in viaggio per scoprire l’Italia delle librerie. Un immenso, ricchissimo patrimonio di persone e di idee che se anche non fosse una parte importante del nostro mestiere di editori sarebbe comunque un modo meraviglioso per scoprire il paese. Ogni libreria ha la sua storia, una storia che, come la nostra di editori, è un percorso di passione tanto quanto imprenditoriale: idee, progetti, numeri, sogni, titoli, scaffali, vetrine, aneddoti si intrecciano per creare quella vicenda unica che non è certo solo la storia di un negozio, ma il racconto di un sogno. Incrociare la nostra strada con quella dei librai e delle libraie di tutta Italia sta arricchendo il nostro album di ricordi, e alimentando il nostro sogno di editori.

In passato (a volte con la partecipazione di un terzo complice, Lorenzo Ribaldi della Nuova Frontiera) siamo stati in Veneto, in Toscana, in Sardegna, in Liguria, in Lombardia, nel Canton Ticino, e abbiamo organizzato incontri con tanti librai romani e milanesi, scambiandoci reciprocamente ospitalità, nelle sedi delle nostre case editrici, Iperborea e minimum fax.

Questa volta l’obiettivo è il Piemonte. Nei giorni precedenti la partenza, come prima di ogni altro giro, ci siamo studiati i dati delle librerie della zona. La regione è vasta e siamo riusciti a ritagliare dalle nostre fitte agende quattro giorni in tutto, quindi dobbiamo scegliere un tragitto che ne copra una porzione: la parte restante la rimanderemo a un altro tour.

Abbiamo alcuni punti fermi: uno è Torino, dove conosciamo molti librai; un altro è Ivrea, dove avremmo voluto arrivare per martedì grasso e lanciare anche noi qualche arancia, ma il maltempo ci ha tenuti fermi un giorno in più costringendoci a iniziare il tour il mercoledì delle ceneri. Fissati questi due punti, per praticità decidiamo di rimandare al prossimo giro destinazioni come Cuneo, Vercelli o Alessandria. Includeremo invece Pinerolo dove sappiamo da tempo di voler visitare la libreria Volare: abbiamo incontrato di recente (a fine gennaio a Venezia nei giorni dell’annuale seminario della Scuola Librai Umberto e Elisabetta Mauri) i proprietari che sapendo dei nostri incontri itineranti ci hanno invitato ad andarli a trovare. Con una rapida occhiata alla mappa, immaginiamo di poter facilmente includere anche Novara, che sta proprio lungo la strada che da Milano porta a Pinerolo. E così Novara diventerà la prima tappa del giro.

Decise le tappe (partenza da Milano alla volta di Novara, poi Pinerolo, Torino e Ivrea) ci dividiamo le telefonate. Contattiamo i librai, chiedendo stavolta non solo di poter passare a salutarli per vedere la libreria, ma di aiutarci a organizzare (è questa la novità del 2013) anche degli incontri pubblici: attraverso i librai vogliamo conoscere anche i loro clienti, i lettori più affezionati. E così la libreria Volare fissa un incontro dal titolo impegnativo: “Il presente e il futuro del libro: come cambia e cambierà la lettura in tempi di rivoluzioni digitali”. La libreria Therese – Profumi per la mente di Torino, specializzata nel portare i libri anche fuori dalla libreria con serate a casa dei lettori, pic-nic in campagna, o pomeriggi al cinema, la presentazione la fissa al pub, luogo dove effettivamente è difficile trovare libri ma non si fatica troppo a trovare editori. Per la terza tappa a Ivrea ci aspetta un doppio impegno: pomeriggio a incontrare i lettori alla Galleria del Libro e poi cena e serata a casa di Gianmario, uno dei quattro soci della libreria, per progettare il primo festival letterario di Ivrea a fine giugno, che prevede tra le altre cose il trasferimento in loco dell’intera redazione di minimum fax per una settimana.

Ma stiamo anticipando troppo, ripartiamo dalla mattina del 13 febbraio 2013, quando una Panda grigia passa sotto le cime lampeggianti dei grattacieli dell’Expo meneghino perse nella nebbia prima di tagliare la periferia nord e immettersi sulla Milano-Torino in direzione Novara. La radio, che forse non ha capito chi siamo ma di certo sa benissimo dove siamo e dove stiamo andando, ci propone “Road to Nowhere” dei Talking Heads.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=SKqzayNo4Dk]

È un inequivocabile segno del destino: con il suo accento east coast e la voce strascicata David Byrne sta cantando “we are in a road to Novara…”. L’umore è ottimo: appena usciti dall’autostrada, passato un cavalcavia, come per magia il grigio latteo è sparito, il cielo è di un blu pallido e Novara è incorniciata dalle cime bianche delle Alpi.

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